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La condivisione per Microsoft: LiveSync vs LiveMesh

Live Mesh vs Live Sync

Live Mesh vs Live Sync

Mi appresto a lavorare più spesso da una postazione remota rispetto all’ufficio ed ho necessità di condividere cartelle di documenti con i resto del team in maniera semplice.

Se seguite il mio blog sapete che utilizzo molto linux, ma come “desktop operativo” preferisco ancora windows.

Facendo un po’ di ricerche ho scoperto che nella suite “Windows Live” compaiono due strumenti: “Windows Live Sync” e “Windows Live Mesh”.

Se avete sentito parlare di “Windows Live FolderShare” vi dico subito che è il nome precedente di Live Sync e quindi non si tratta di un terzo strumento.

Cosa c’è di uguale?

Innanzi tutto entrambi gli strumenti sono gratuiti ed entrambi richiedono un account windows live che può essere creato gratuitamente sul sito microsoft. Entrambi i programmi risiedono nella traybar e notificano eventuali novità/attività modificando l’icona.

Cosa c’è di differente

La differenza fondamentale sta nel fatto che “live sync” crea una rete di “peers” e non ha un server centralizzato mentre “live mesh” utilizza un server centrale. Questa differenza è la causa principale di tutte le altre.

Con Live Sync perchè un documento venga sincronizzato è necessario che i peers siano (almeno ogni tanto) collegati contemporaneamente: se voleste quindi sincronizzare due vostri pc che stanno accesi alternativamente (ufficio e casa) non potrete usare questo sistema.

Live Mesh utilizza un server centrale che opera come se fosse un peer sempre presente: questo permette di utilizzarlo come sistema di backup dei propri dati che sono accessibi sempre e comunque online utilizzando il proprio account windows live (con un limite di 5GB)

Live Mesh aggiunge poi integrazioni con explorer per mostrare “commenti” aggiunti alle cartelle dai vari utenti (e per pubblicare note) e anche un sistema di accesso al desktop remoto, che però necessita dell’installazione di una activex particolare e di utilizzare quindi Internet Explorer (preferisco attivare il classico desktop remoto, che è disponibile su qualunque xp/vista senza installare niente).

Live Mesh utilizza molte più risorse (hanno un po’ esagerato con le skin, secondo me) di Live Sync che risulta invece essere un programmino estremamente snello!

Per Live Mesh sembra esistere anche il client “Windows Mobile” con il quale potete mantenere sincronizzato anche il vostro palmare/telefono windows. Io uso Symbian (Nokia), quindi questa funzionalità non mi sposta.

Usando Live Sync solo i peer vedranno il contenuto dei files che non transita su nessun server Microsoft e non viene memorizzato in alcun server microsoft. L’elenco dei documenti, invece, sembra sia memorizzato su di un server.

Conclusione

In conclusione non c’è un vincitore: a me piacerebbe aggiungessero a LiveSync la possibilità di creare un peer online accessibile via web così da aggiungere l’unica funzionalità a mio parere mancante. Se il protocollo di comunicazione tra i peer fosse open (non credo) sarebbe possibile fare una applicazione server per automatizzare tutto questo (magari su linux) e, anche meglio, sarebbe possibile usare come server un proprio dedicato evitando così che i dati risiedano su server microsoft che potrebbe non farci piacere! Ovviamente se avete un server windows sempre online potete fare questo giochino con LiveSync ed ottenere quello che secondo me sarebbe il miglior risultato: purtroppo come sapete uso windows solo sui desktop mentre sui server rigorosamente solo macchine linux/freebsd.

Alternative

DropBox, iFolder, PowerFolder. Mi sembrano tutti più pesanti in termini di risorse e le applicazioni che rimangono caricate sempre dovrebbero essere più leggere possibile. Forse proverò iFolder per via dell’esistenza di un server linux.

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venerdì, luglio 10th, 2009 Reviews 2 Comments