drbd

Installare DRBD su un RPS di OVH e Fedora

Configurazione standard DRBD

Configurazione standard DRBD

Premessa

DRBD (Distributed Replicated Block Device) è una sorta di disco virtuale che gestice un RAID 1 via rete. In pratica due dischi installati su due macchine fisiche diverse possono essere visti come unico disco. DRBD è uno dei mattoni fondamentali per la gestione di un cluster HA (High Availability) low cost.

Requisiti

Esistono gli RPM di DRBD già fatti per Centos e si possono usare anche con la Fedora, però funzionano solo con i kernel ufficiali delle rispettive distribuzioni, quindi dovremo crearci il nostro pacchetto.

Innanzitutto dovete assicurarvi di avere installato un kernel che supporta i moduli e che supporta la funzionalità “Connector”.

Inoltre è consigliabile che abbiate riservato una partizione, identica sulle due macchine che vorrete mantenere sincronizzate, da utilizzare con DRBD.
Se non ne avete una potrete comunque provare creando un loop device (questo crea un loop device da 10GB):

shell# dd if=/dev/zero of=/home/drbdloop bs=1024 count=10485760
shell# losetup /dev/loop0 /home/drbdloop

In questo modo avrete un device (/dev/loop0) da utilizzare come disco per DRBD.

Compilazione di DRBD

shell# cd /usr/src
shell# wget http://oss.linbit.com/drbd/8.3/drbd-8.3.1.tar.gz
shell# tar -zxf drbd-8.3.1.tar.gz
shell# cd drbd-8.3.1
shell# make rpm

Nel mio caso mi è stato dato un errore perchè nel mio sistema mancava flex.

errore: Compilazione dipendenze fallita:
flex necessita di drbd-8.3.1-3.i386

In realtà l’errore italiano è tradotto male. Il problema è l’esatto opposto. E’ sufficiente installare flex e ripetere il make:

shell# yum install flex
Installato:
  flex.i386 0:2.5.35-2.fc9
shell# make rpm
[ COMPILAZIONE ]
+ exit 0
You have now:
-rw-r--r-- 1 root root 185530  3 apr 11:23 dist/RPMS/i386/drbd-8.3.1-3.i386.rpm
-rw-r--r-- 1 root root 304874  3 apr 11:23 dist/RPMS/i386/drbd-debuginfo-8.3.1-3.i386.rpm
-rw-r--r-- 1 root root 154010  3 apr 11:23 dist/RPMS/i386/drbd-km-2.6.28.4_custom_std_ipv4_32_mod-8.3.1-3.i386.rpm

A questo punto sarà sufficiente installare drbd (i tools) e drbd-km (il modulo del kernel).

Installazione di DRBD

shell# rpm -Uvh --force dist/RPMS/i386/drbd-8.3.1-3.i386.rpm dist/RPMS/i386/drbd-km-2.6.28.4_custom_std_ipv4_32_mod-8.3.1-3.i386.rpm
errore: Dipendenze fallite:
        kernel necessita di drbd-km-2.6.28.4_custom_std_ipv4_32_mod-8.3.1-3.i386

La distribuzione di fedora core 9 fatta da OVH non include un pacchetto kernel, ma noi abbiamo installato il kernel manualmente e quindi forziamo l’installazione.

shell# rpm -Uvh --nodeps dist/RPMS/i386/drbd-8.3.1-3.i386.rpm dist/RPMS/i386/drbd-km-2.6.28.4_custom_std_ipv4_32_mod-8.3.1-3.i386.rpm
Preparazione in corso...    ########################################### [100%]
   1:drbd                   ########################################### [ 50%]
   2:drbd-km-2.6.28.4_custom########################################### [100%]
shell#

Ogni volta che cambierete il kernel dovrete ripetere questa procedura ed installare il nuovo modulo del kernel (ne possono coesistere più di uno).

Failover di un sistema con DRBD

Failover di un sistema con DRBD

Configurazione DRBD

D’ora in poi ipotizzerò che le due macchine siano rXXXX1.ovh.net e rXXXX2.ovh.net, che l’IP delle due macchine sia rispettivamente 87.98.XXX.101 e 87.98.XXX.102 e che per entrambe le macchine la partizione di cui tenere il mirror sia /dev/sda5.

Innanzitutto dovremo configurare la risorsa (che chiamo “r0″ ma alla quale potrete assegnare il nome che preferite) su /etc/mrtg.conf

resource r0 {
  protocol C;
  startup { degr-wfc-timeout 120; }
  syncer { rate 3M; al-extents 257; }
  on rXXXX1.ovh.net {
    device /dev/drbd0;
    disk /dev/sda5;
    address 87.98.XXX.101:7789;
    meta-disk internal;
  }
  on rXXXX2.ovh.net {
    device /dev/drbd0;
    disk /dev/sda5;
    address 87.98.XXX.102:7789;
    meta-disk internal;
  }
}

Una volta configurato possiamo preparare il disco con i metadati di DRBD ed attivare la risorsa:

shell# drbdadm create-md r0
shell# drbdadm up r0

Fate la stessa cosa sul secondo server e poi, sul server che volete sia il primario (quello che potrà montare la partizione) fate:

shell# drbdadm -- -o primary r0

Ora /dev/drbd0 è un dispositivo a blocchi (disco virtuale) valido e possiamo procedere nella formattazione:

shell# mkfs.ext3 /dev/drbd0

A questo punto potrete montare il disco ed utilizzarlo

shell# mkdir /mnt/discoha
shell# mount /dev/drbd0 /mnt/discoha

Se non volete rischiare di perdere tutti i dati per un comando errato è d’obbligo la lettura del manuale, per una buona comprensione dello stato di connessione, dello stato dei dischi e dello stato della sincronizzazione.

Se vi interessano configurazioni master-master in cui entrambi gli host possono usare contemporaneamente il disco allora avrete bisogno di una filesystem distribuita come OCFS2 o GFS: leggete l’articolo di GuiGui che riporto in fondo all’articolo per un esempio.

Riferimenti

Dal manuale – Building a DRBD RPM package
Articolo di GuiGui -
Mise en oeuvre d’un système de fichier distribué et accès concurrents en SAN avec DRBD, ISCSI ,OCFS2 et DM-Multipath

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lunedì, aprile 6th, 2009 Sysadmin Nessun commento