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	<title>digg.it &#187; reverse proxy</title>
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	<description>Se non lo scrivo lo dimentico. Se lo scrivo qualcuno me lo ricorderà. Appunti di ermeneutica digg.itale</description>
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		<title>Trasloco di siti, propagazione DNS e Reverse Proxy</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 15:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sysadmin]]></category>
		<category><![CDATA[apache]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://digg.it/wp-content/uploads/2009/04/testimone.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-223" title="testimone" src="http://digg.it/wp-content/uploads/2009/04/testimone.jpg" alt="testimone" width="320" height="178" /></a></p>
<p>Lo spostamento di un sito/servizio web da un IP ad un altro può essere molto problematica. I grattacapi principali sono dovuti al <strong>tempo di propagazione del DNS</strong>, durante il quale i visitatori potrebbero approdare <strong>sia sul vecchio che sul nuovo IP</strong> in funzione di quale server DNS utilizzano e lo <strong>stato della cache</strong>.</p>
<p>Per ridurre al minimo questo problema è buona norma <strong>ridurre l&#8217;expire della cache di un dominio</strong> prima di un&#8217;operazione di trasloco di questo tipo, ma questa soluzione <strong>riduce solo il problema senza rimuoverlo</strong>.</p>
<p>Il problema fondamentale consiste nel fatto che <strong>a volte non possiamo permetterci che</strong> i due servizi su<strong> i 2 IP</strong> diversi <strong>ricevano richieste contemporaneamente</strong> perchè queste richieste potrebbero modificare lo stato di entrambi i server creando una divergenza non più sincronizzabile. Basta pensare ad un blog ed il fatto che alcuni utenti potrebbero commentare sul primo IP mentre altri sul secondo, con la conseguente perdita di dati che si avrebbe a transizione completata.</p>
<p>Una soluzione spesso adottata è quella di far rispondere il nuovo (www.dominio.com) sito ad una nuova URL tipo nuovo.dominio.com, sincronizzare il database, modificare la configurazione del webserver per far si che qualunque richiesta a www.dominio.com venga rediretta (302, temporary redirect) a nuovo.dominio.com e poi aggiornare il DNS. Questa soluzione però, oltre a <strong>non</strong> essere completamente <strong>trasparente per l&#8217;utente</strong> finale, potrebbe creare problemi nel caso in cui l&#8217;applicazione che dobbiamo spostare non sia indipendente dal nome. Potremmo infatti avere già dei cookie impostati per quel detterminato l&#8217;hostname o potremmo avere dei punti del codice che controllano quale sia l&#8217;hostname attuale.</p>
<p>Per questo motivo la mia soluzione preferita è quella di <strong>utilizzare un reverse proxy</strong>. In pratica si configura il sito nuovo, si sincronizza il db, poi si configura il vecchio non più per fare un redirect ma piuttosto per andare a chiedere la stessa pagina al sito nuovo e fornirla al navigatore.</p>
<p>Per fare questo con apache2 è sufficiente abilitare il <em>mod_proxy</em> in <em>/etc/httpd/conf/httpd.conf</em> togliendo il <em>#</em> dalle due righe:</p>
<pre>LoadModule proxy_module modules/mod_proxy.so
LoadModule proxy_http_module modules/mod_proxy_http.so</pre>
<p>ed aggiungere al virtualhost che stiamo spostando le seguenti istruzioni:</p>
<pre>ProxyRequests Off
ProxyPreserveHost On
ProxyPass / http://<strong>[IP-NUOVO-SERVER]</strong>/</pre>
<p>Con questa configurazione facciamo sì che le richieste fatte a quel sito vengano gestite non più dal server locale, ma piuttosto <strong>apache2 si preoccuperà di andarle a fare sull&#8217;[IP-NUOVO-SERVER]</strong>. <strong>ProxyPreserverHost</strong> ci serve così da poter <strong>mantenere l&#8217;Host nella richiesta</strong> e fare in modo che il server di destinazione riceva la richiesta come se l&#8217;avesse ricevuta dall&#8217;utente originale.</p>
<p>ProxyPass dice che tutte le pagine vengono &#8220;girate&#8221; al nuovo IP, ma potremmo anche decidere di fare questa operazione solo con alcune sottodirectory.</p>
<p><strong>Esiste però ancora un problema</strong> legato a questa tecnica, e cioè che <strong>il nuovo server vedrà tutte le richieste venire dall&#8217;IP del vecchio server</strong> e non conoscerà più l&#8217;IP originale. Questo significa che i log avranno l&#8217;IP del &#8220;proxy&#8221; e che alcuni script potrebbero non funzionare bene.</p>
<p>Per questo <strong>viene d&#8217;aiuto</strong> un altro modulo apache chiamato <strong>mod_extract_forwarded</strong> che permette di <strong>estrarre l&#8217;IP presente nell&#8217;header X-Forwarded-For</strong> (aggiunto dal mod_proxy) <strong>e sostituirlo al remote address usato da apache.</strong></p>
<p>Se il vostro nuovo server è una fedora core 10, come la mia, allora potete installare il modulo direttamente:</p>
<pre>shell# yum install mod_extract_forwarded.i386</pre>
<p>Il file di configurazione del modulo è in <em>/etc/httpd/conf.d/mod_extract_forwarded.conf</em> . E&#8217; sufficiente aprirlo e modificare la riga <em>MEFaccept </em>inserendo l&#8217;elenco degli IP dei &#8220;proxy&#8221; fidati:</p>
<pre>MEFaccept <strong>[IP-VECCHIO-SERVER]</strong></pre>
<p>E&#8217; importante specificare questa opzione <strong>solo per gli IP dei proxy fidati</strong> perchè l&#8217;header <strong>X-Forwarded-For è un semplice header HTTP</strong> e di conseguenza è <strong>falsificabile molto semplicemente</strong>. Basti pensare che <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/5948">esiste una estensione Firefox</a> che permette di impostare tale header a piacimento.</p>
<p>Ecco fatto, sia i log che tutte le applicazioni mostreranno l&#8217;IP originale e non quello del &#8220;proxy&#8221;.</p>
<p>Nessun articolo simile</p>]]></content:encoded>
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